La Corsa degli Zingari: Pacentro corre scalza verso l’Unesco

La tradizionale Corsa degli Zingari di Pacentro non si ferma e anzi rilancia, puntando alla Storia, addirittura all’Unesco, come patrimonio mondiale immateriale dell’Umanità.

Appuntamento a domenica 6 settembre, pubblico non ammesso in rispetto della normativa anti-Covid e diretta streaming.

Porte chiuse, insomma, anche per i residenti.

Porte aperte, invece, all’entusiasmo e alla grinta degli organizzatori.

«La nostra tradizione mescola peculiarità che richiamano il sacro e il profano. Gli zingari, termine dialettale che indica persone a piedi nudi, scalze, corrono in onore della Madonna di Loreto», spiega Giuseppe De Chellis, presidente dell’associazione Corsa degli Zingari, che orchestra il tutto con la Confraternita della Madonna di Loreto.

La tradizione resiste, dunque, nonostante il coronavirus.

20 partecipanti, no ai bambini tra 7 e i 12 anni (che erano soliti aprire le danze anticipando la gara vera e propria) e tamponi per tutti.

La madrina di un evento spettacolare, fatto di sport, di sana rivalità e di ferite figlie di una discesa folle, sarà Barbara Chiappini, presente anche la sera di sabato, in occasione del grande concerto di Michele Zarrillo, che si terrà allo stadio comunale alle ore 21, con ingresso dalle ore 19,30 (biglietti disponibili su CiaoTickets al costo di 15 euro).

Zarrillo farà tappa a Pacentro con il suo “Nell’estasi o nel fango tour”, che prende il nome dal brano con cui ha concorso all’ultima edizione del Festival di Sanremo. In scaletta, i suoi più grandi grandi successi. Il concerto è organizzato dall’associazione culturale Corsa degli Zingari e dalla Confraternita della Madonna di Loreto, con il patrocinio del Comune di Pacentro.

«Prima dell’inizio della serata, proietteremo un riassunto dell’edizione 2020 della corsa, con la presentazione dei concorrenti che avverrà sugli spalti», spiega De Chellis che conclude: «Il concerto del 31 luglio che abbiamo organizzato a Pacentro, con protagonisti Andrea Scanzi e i Floyd on the Wing, è stato particolarmente apprezzato dalle autorità preposte, che hanno parlato di modello Pacentro. Questo ci ha riempiti di orgoglio e stiamo già lavorando per portare il nostro Paese e la nostra tradizione, vecchia di 500 anni e più, fino a Parigi, tra le mura dell’Unesco, come Patrimonio Mondiale Immateriale dell’Umanità».

Fuochi d’artificio.

A concludere la serata e a sperare nel successo internazionale.

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